Aqua

HOME | ABOUT US/CHI SIAMO | CONTEST VENICE TO EXPO 2015 | NEWS | CONTACT | LINKS
 
BACK  NEXT
   
“La cascata a mio avviso è l’espressione più forte ed allo stesso tempo più fugace della natura. Non si rimane indifferenti davanti a questo straordinario spettacolo di movimento, alla capacità dell’acqua di plasmare valli di montagna o meravigliosi canyon. Ci sentiamo sedotti, incantati, avvolti da questa innegabile sensazione di potenza”. Creare in centro l’attimo in cui la cascata lascia la sua pacifica orizzontalità per l’energia delle verticalità, mostrando le esplosive e dinamiche superfici contorte, ora libere dal giogo delle rive.Congelare questo momento di libertà effimera, infatti, una volta a terra l’acqua verrà nuovamente ripresa ed imprigionata tra le due sponde che per a loro volta non riusciranno a trattenerla, scorrendo giungerà in mare, dove si mescolerà ad altra acqua ed il ciclo della vita ricomincerà. È la rappresentazione dello yin e lo yang, la dinamica e la staticità il bianco ed il nero.

Massimo Paveggio

Lavorare il vetro pur avendo abilità e conoscenze tecniche molto spesso è un’incognita. Piccoli dettagli, tempi di esecuzione, piccole variazioni di temperatura sono determinanti per la buona o cattiva realizzazione del oggetto. La sfida realizzativa presentatami dal mio amico Massimo, che ringrazio, è stata affascinante ma molto impegnativa. Avevo già iniziato a lavorare sul vetro massiccio ma mai nelle dimensioni e nel movimento che necessitavano quest’opera che rappresenta una cascata d’acqua. All’inizio le incognite e le difficoltà sono state molte, ma siamo convinti di aver raggiunto l’obiettivo. La mia ricerca tecnica si è basata sul rendere fluido e sinuoso il vetro. La sovrapposizione di vetri colorati scelti e sagomati accuratamente ed una lunga ed attenta fusione sono riusciti a creare un’opera che rende l’idea della forza prorompente dell’acqua.

Marco Scaramuzza




“A waterfall, in my opinion, is the most striking and, at the same time, the most fleeting expression of nature. We cannot be indifferent in front of this spectacular sight of movement, in front of the power of water able to shape mountain valleys and breathtaking canyons. We feel enthralled, enchanted and captured by this undeniable sensation of power.” Creating with glass the moment when the waterfall leaves its peaceful horizontal flow to become vertical energy, showing its explosive and dynamic surfaces, which are no longer trapped within the river banks. Freezing this moment of fleeting freedom. Once the water reaches the bottom, it will be captured and trapped again between two banks which will be unable to contain it: the water will flow towards the sea where it will mingle with other water starting is this way a new life cycle. It is the representation of yin and yang, passivity and activity, black and white.





You never really know the outcome when working with glass, no matter how much experience, ability and technical knowledge you may have. Details, completion time, small variations in temperature are decisive in determining whether or not the object turns out as desir ed. The pr oject submitted to me by my friend Massimo, whom I thank, was fascinating but extremely challenging. I had been working with solid glass for some time, but never at the scale and with the movement envisioned in a work that represented a waterfall. From a technical perspective, I focused my experimentation on making the glass appear flowing and sinuous, carefully selecting the colours, shaping and layering the sheets of glass and fusing them in a long meticulous firing process to create a work that expresses the unbridled power of water.





   
BACK  NEXT 
 
Home | About us | Contest Venice to Expo 2015 | News | Contact | Links