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Pensando al tema dell’acqua, e al vetro come materiale da utilizzare per la realizzazione di un oggetto, una delle prime immagini che mi è venuta in mente è stata quella dei vetri levigati dall’acqua del mare. Forme in principio spigolose e taglienti vengono modellate e arrotondate dall’acqua. Ho cercato, quindi, di riproporre quest’idea pensando a dei pendenti in vetro dalle forme affusolate, come se fossero state modellate dall’acqua, e che richiamino l’ambiente marino. I pendenti, in seguito, sono stati “incastonati” in un pezzo di sughero. Questo pezzo presenta delle incisioni che ricordano la trama delle reti dei pescatori e si estrae direttamente dal packaging, come un puzzle. In questo caso, il packaging, non è solamente l’involucro esterno dell’oggetto ma ne è parte integrante, svolgendone anche la funzione di espositore. A concludere la collana, sono state inserite delle perle in vetro, anch’esse “incastonate” nel sughero, che ricordano dei piccoli galleggianti.

Matilde Mariotti
The first thing that came to my mind when I thought about water, and about glass as a material to use for the realization of an object, was a piece of glass polished by the sea, its angular, sharp-edged forms polished and shaped by water. I tried to recreate this idea in the realization of earrings made of glass, tapered in form, recalling the world of the sea and the modelling power of water. The earrings wer e then embedded in a piece of cork. The part made of cork featur es incisions that are reminiscent of the weave of a fishing net, and can be pulled directly out of the packaging, like a puzzle. In this case, the packaging is not simply an outer casing, but an integral part of the object, serving as a display unit as well. And finally the necklace was completed with glass beads, embedded in the cork and reminiscent of little floats.




   
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